L'articolo, pubblicato su Vita.it il 28 febbraio 2025, affronta il crescente distacco tra politica e cittadini, evidenziando il ruolo cruciale dell'associazionismo sociale nel rafforzare la democrazia e promuovere la partecipazione civica. Negli ultimi anni, la politica italiana ha subito trasformazioni significative: la frammentazione dei partiti tradizionali, l'ascesa di movimenti populisti e l'uso predominante dei social media hanno contribuito ad aumentare la distanza tra istituzioni e comunità locali. Questi cambiamenti hanno portato a una crescente disaffezione verso la partecipazione elettorale, soprattutto tra adolescenti e giovani. Stella sottolinea che, sebbene le giovani generazioni manifestino un forte desiderio di partecipazione, i loro modelli aggregativi sono cambiati. Oggi, i giovani prediligono strutture orizzontali senza leader definiti, focalizzandosi su temi come l'ambiente, l'inclusione e le questioni di genere, spesso distanti dalle agende politiche tradizionali. L'autrice evidenzia come, nel secondo dopoguerra, l'associazionismo fosse strettamente legato ai partiti politici, fungendo da ponte tra società e istituzioni. Tuttavia, dagli anni Ottanta, questo legame si è indebolito, con i partiti che hanno perso il loro radicamento territoriale e le associazioni che si sono orientate maggiormente verso il sociale. Per affrontare questa crisi di rappresentanza, Stella propone di incentivare lo sviluppo e il protagonismo delle associazioni attraverso strumenti come l'amministrazione condivisa. Questo approccio potrebbe rafforzare il tessuto democratico, avvicinando nuovamente cittadini e istituzioni e rispondendo alle esigenze emergenti delle comunità.
Stella, M. (2025). Se la politica non vuole scomparire punti sull’associazionismo sociale [Altro].
Se la politica non vuole scomparire punti sull’associazionismo sociale
Mariella Stella
2025
Abstract
L'articolo, pubblicato su Vita.it il 28 febbraio 2025, affronta il crescente distacco tra politica e cittadini, evidenziando il ruolo cruciale dell'associazionismo sociale nel rafforzare la democrazia e promuovere la partecipazione civica. Negli ultimi anni, la politica italiana ha subito trasformazioni significative: la frammentazione dei partiti tradizionali, l'ascesa di movimenti populisti e l'uso predominante dei social media hanno contribuito ad aumentare la distanza tra istituzioni e comunità locali. Questi cambiamenti hanno portato a una crescente disaffezione verso la partecipazione elettorale, soprattutto tra adolescenti e giovani. Stella sottolinea che, sebbene le giovani generazioni manifestino un forte desiderio di partecipazione, i loro modelli aggregativi sono cambiati. Oggi, i giovani prediligono strutture orizzontali senza leader definiti, focalizzandosi su temi come l'ambiente, l'inclusione e le questioni di genere, spesso distanti dalle agende politiche tradizionali. L'autrice evidenzia come, nel secondo dopoguerra, l'associazionismo fosse strettamente legato ai partiti politici, fungendo da ponte tra società e istituzioni. Tuttavia, dagli anni Ottanta, questo legame si è indebolito, con i partiti che hanno perso il loro radicamento territoriale e le associazioni che si sono orientate maggiormente verso il sociale. Per affrontare questa crisi di rappresentanza, Stella propone di incentivare lo sviluppo e il protagonismo delle associazioni attraverso strumenti come l'amministrazione condivisa. Questo approccio potrebbe rafforzare il tessuto democratico, avvicinando nuovamente cittadini e istituzioni e rispondendo alle esigenze emergenti delle comunità.File | Dimensione | Formato | |
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