Il volume riporta il carteggio inedito (83 lettere che i due amici si scambiano fra il 1947 e il 1974) fra Luigi Meneghello, uno dei più significativi e originali scrittori del secondo Novecento, e Licisco Magagnato, direttore del Museo di Castelvecchio di Verona e figura che ha sempre con grande tensione etica cercato di coniugare il suo impego culturale con l’azione politica. Le lettere, dense di riferimenti a libri, persone, alla cronaca italiana e internazionale, alle esperienze personali, professionali, di ricerca e di scrittura, confermano il ruolo di interlocutore privilegiato che Magagnato (il “Franco” dei romanzi I piccoli maestri e Bau-sète! di Meneghello) ha rivestito per l’amico che dal 1947, dopo la comune esperienza nella Resistenza e nel Partito d’Azione, era “dispatriato” in Inghilterra. Le lettere sono state annotate dai due curatori (quelle di Magagnato da E. Napione, quelle di Meneghello da F. Caputo) e accompagnate da due saggi introduttivi (F. Caputo, "Scusa le chiacchiere, pretesto per stare un po' insieme da lontano". Le lettere di Luigi Meneghello a Licisco Magagnato; E. Napione, "Sento di esistere e rimando sempre di dirlo". Cultura e politica nelle lettere di Licisco Magagnato) che ricostruiscono gli snodi più significativi della corrispondenza (per Meneghello l’impatto con l’Inghilterra, il ‘concepimento’ di Libera nos a malo, la pubblicazione e la ricezione dei Piccoli maestri, il rapporto con Bassani e Feltrinelli).
Caputo, F., Napione, E. (2018). "Ma la conversazione più importante è quella con te". Lettere tra Luigi Meneghello e Licisco Magagnato (1947-1974), a cura di Francesca Caputo e Ettore Napione. Sommacampagna VR : Cierre.
"Ma la conversazione più importante è quella con te". Lettere tra Luigi Meneghello e Licisco Magagnato (1947-1974), a cura di Francesca Caputo e Ettore Napione
Caputo, F;
2018
Abstract
Il volume riporta il carteggio inedito (83 lettere che i due amici si scambiano fra il 1947 e il 1974) fra Luigi Meneghello, uno dei più significativi e originali scrittori del secondo Novecento, e Licisco Magagnato, direttore del Museo di Castelvecchio di Verona e figura che ha sempre con grande tensione etica cercato di coniugare il suo impego culturale con l’azione politica. Le lettere, dense di riferimenti a libri, persone, alla cronaca italiana e internazionale, alle esperienze personali, professionali, di ricerca e di scrittura, confermano il ruolo di interlocutore privilegiato che Magagnato (il “Franco” dei romanzi I piccoli maestri e Bau-sète! di Meneghello) ha rivestito per l’amico che dal 1947, dopo la comune esperienza nella Resistenza e nel Partito d’Azione, era “dispatriato” in Inghilterra. Le lettere sono state annotate dai due curatori (quelle di Magagnato da E. Napione, quelle di Meneghello da F. Caputo) e accompagnate da due saggi introduttivi (F. Caputo, "Scusa le chiacchiere, pretesto per stare un po' insieme da lontano". Le lettere di Luigi Meneghello a Licisco Magagnato; E. Napione, "Sento di esistere e rimando sempre di dirlo". Cultura e politica nelle lettere di Licisco Magagnato) che ricostruiscono gli snodi più significativi della corrispondenza (per Meneghello l’impatto con l’Inghilterra, il ‘concepimento’ di Libera nos a malo, la pubblicazione e la ricezione dei Piccoli maestri, il rapporto con Bassani e Feltrinelli).File | Dimensione | Formato | |
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